Il DEDA project, circuito d’arte diffusa che inizierà ad Ottobre 2019 a Ravenna e che porta l’arte visiva nelle case dei partecipanti con un’opera al mese per un anno, induce con sé una domanda: Perchè aprire le porte di casa ad opere d’Arte condivisa?

Citiamo le parole di un ben noto pittore che visitò Ravenna e ne fu profondamente ispirato:

” Chiamiamo artisti non solamente i creatori, ma anche coloro che godono dell’arte, che sono cioè capaci di rivivere e valutare, con i propri sensi ricettivi le creazioni artistiche”

(Gustav Klimt).

Anche coloro che “godono dell’arte”, ricoprono un ruolo importante per la sua evoluzione; non solo in quanto sostenitori dell’artista, ma anche come creatori a loro volta di un’ interpretazione, di una valutazione, di una traduzione emotiva; di un’azione creativa davanti all’opera d’Arte. Queste azioni creative contribuiscono alla crescita dell’individuo, lo ispirano, lo motivano, influendo inesorabilmente sulla vita individuale, quella sociale e sulla cultura in generale. Pensiamo che l’opera d’arte fruita in un ambiente come quello di casa propria, con bassi livelli di rumore e stress, possa esprimere un nuovo potenziale, o meglio, che l’osservatore, in questo ambiente ne possa trarre diverso beneficio ed ispirazione, rispetto al luogo pubblico.

Un’opera d’arte apporta inoltre, prestigio all’ambiente in cui viene esposta, non essendo un mero oggetto decorativo, il suo contenuto è prezioso e necessita una particolare curiosità, capacità di contemplazione ed energia per goderne. Tale contenuto, essendo apparentemente esclusivo, arricchisce così di fascino e importanza l’ambiente che lo ospita.

“Con un’opera d’arte bisogna avere il comportamento che si ha con un gran signore: mettervisi di fronte e aspettare che ci dica qualcosa

(Arthur Schopenhauer)

 

Concludiamo rivolgendoci nello specifico al Collezionista d’Arte che partecipando al DEDA project avrà la possibilità di conoscere nuove proposte di artisti (nei prossimi articoli entreremo nel dettaglio presentandovi i due critici d’arte che parteciperanno il 2 giugno alla selezione degli artisti) nonchè a conoscere altri collezionisti ed approcciarsi alla rete artistica locale da una nuova prospettiva.