Inauguriamo questo spazio, raccontandovi come e dove nasce il nome del progetto DEDA e da cosa sono ispirate le sue grafiche:

labirinto- san Vitale

Labirinto pavimentale (1538-1545) nella Basilica di San Vitale di Ravenna ( 547 dc ). 

Il circuito d’arte condivisa Deda Project, è un progetto ideato e sviluppato a Ravenna, città che da sempre ha ispirato grandi artisti, per citarne tre:

il sommo poeta Dante Alighieri che quì trascorse l’ultimo periodo della sua vita (1318-1321) lasciandosi influenzare dal territorio ravennate. Lord George Byron amante della contessina Teresa Gamba Guiccioli da Ravenna, che nel periodo in città (1820-1823) partorì quattro grandi capolavori drammaturgici: Caino, Marin Faliero, Sardanapalo e I due Foscari. Gustav Klimt che giunto a Ravenna (1903) trasse ispirazione per i suoi dipinti dalla visione dei mosaici bizantini e dopo aver visitato la basilica di San Vitale, descriveva con queste parole, il labirinto a sua madre:

“C’è un labirinto raffigurato sul pavimento di fronte all’altare: è un percorso di purificazione che conduce al centro del tempio e che quando lo si percorre fa sentire più leggeri “

Nella Basilica di San Vitale di Ravenna, troviamo lo straordinario mosaico pavimentale del labirinto, costruito tra il 1538 ed il 1545 ai piedi del suo presbiterio. Esso illustra il cammino evolutivo dal suo centro, attraverso 7 spirali concentriche fino alla fuoriuscita, dove una conchiglia indica il punto d’arrivo, dal quale voltandosi si ammirano i mosaici  della volta presbiteriale.

Il DEDA Project, acronimo di “dimensione evasiva d’arte” diventa un’invito all’evasione dai comuni schemi fruitivi dell’Arte, per introdurla all’interno d’un nuovo ambiente, quello di casa.  Pensiamo che l’Arte sia un fondamentale trampolino di lancio per l’evoluzione sociale e culturale, ispirandoci lungo il cammino individuale verso la conchiglia.

cropped-deda-1.png

Logo del Deda Project

La parola DEDA richiama inoltre il nome di Dedalo: inventore del labirinto più famoso della storia, quello del palazzo di Cnosso a Creta e padre di Icaro, che secondo il mito volò oltre il labirinto grazie ad ali costruite proprio da suo padre. Il logo illustra, appunto, uno stilizzato Icaro che plana sulla casa.

Il circuito DEDA Project, grazie alla partecipazione di 24 ospitanti, che daranno vita ad un circuito di vero e proprio “mecenatismo diffuso” porterà nelle loro case 24 opere di artisti locali (ed in minor parte nazionali ed internazionali) con l’obbiettivo di rafforzare la rete artistica ravennate già in fermento, dimostrando che la città è tuttora ispiratrice d’arte e che i suoi abitanti come un tempo ne sono consapevoli.

Terminiamo, con una frase ispiratrice per il nostro progetto; è di Johann Wolfgang Goethe che non soggiornò a Ravenna bensì a Ferrara durante i viaggi in Italia (1786-1788) ma ci regalò questo profondo pensiero sull’arte:

IMG-20190327-WA0005